Cos’è l’igiene industriale?

Cos’è l’igiene industriale?

Quando si parla di igiene industriale ci si riferisce a un aspetto strettamente legato alla sicurezza sul luogo di lavoro. Questo argomento prevede parecchia attenzione in quanto estremamente delicato, seppure ancora oggi molte aziende ne sottovalutino l’importanza.

Ma in termini pratici, cos’è l’igiene industriale? Si tratta di una disciplina tecnico-scientifica di supporto per la valutazione dei rischi. Il compito dell’igiene industriale nello specifico è quello di valutare mediante misure strumentali, la quantità di inquinanti fisici, chimici e biologici presenti all’interno degli ambienti di lavoro al fine di comprendere se gli stessi sono al di sotto o al di sopra di quelli stabiliti dalla legge.

Nel caso in cui i valori individuali risultino fuori norma, il datore di lavoro dovrà mettere in atto apposite azioni correttive per riportare la situazione nei limiti stabiliti dalla legge.

In sostanza l’igiene industriale riveste prettamente un ruolo preventivo, ovvero finalizzato all’esecuzione di interventi mirati prima che si manifestino problematiche serie a danno dei lavoratori, ovvero l’eruzione di malattie professionali causate dalla presenza di inquinanti. Nel caso in cui ciò avvenga infatti e non siano state fatte le apposite rilevazioni, difficilmente il datore di lavoro riuscirà a rivalersi sull’INPS e dimostrare che la malattia stessa sia stata provocata da fattori extra lavorativi.

Quali sono gli inquinanti presi in esame in materia di igiene industriale?

Nel corso della valutazione dei rischi, effettuata da realtà accreditate e in possesso di attrezzature e strumentazioni specifiche, verranno effettuati appositi test per individuare la presenza di:

  • Inquinanti fisici, quali rumore, vibrazione, campi elettromagnetici, laser, ultrasuoni, radiazioni ottiche artificiali, illuminotecnica, ionizzanti
  • Inquinanti chimici, ovvero sostanze pericolose disperse nell’aria, gas del sottosuolo, radon, monossido e anidride carbonica, gas di scarico, polveri sottili, amianto, silice libera cristallina e fibre vetrose
  • Inquinanti microbiologici dispersi nelle acque potabili e di condensa, cariche batteriche, legionella.

Esistono poi enti preposti alla verifica, ovvero al controllo che le aziende effettuino periodici controlli in merito all’igiene ambientale e, ove non effettuate e i limiti risultassero superiori a quelli stabiliti per legge, autorizzate a sanzionarle.

L’importanza dell’igiene industriale

Alla luce di quanto evidenziato nei precedenti paragrafi, risulta estremamente evidente la ragione per cui effettuare periodici controlli negli ambienti di lavoro risulti indispensabile, e non soltanto perché stabilito per legge. Evitare di incorrere in sanzioni, ma anche e soprattutto per garantire la sicurezza e la salute a ogni lavoratore, fattore che potrebbe essere messo a rischio in presenza di inquinanti sopra i limiti stabiliti dalle normative vigenti. Conoscere la quantità di agenti inquinanti presente nei luoghi di lavoro e attuare azioni preventive ove superiori ai limiti stabiliti, servirà a rendere migliore l’ambiente di lavoro.

A chi rivolgersi per quanto riguarda l’igiene industriale? A realtà competenti in materia di sicurezza sul lavoro e dalla pluriennale esperienza che non solo saranno in possesso delle strumentazioni idonee all’esecuzione delle misurazioni, ma anche a studiare piani di intervento risolutivi per riportare la presenza di inquinanti nei limiti stabiliti.

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